lunedì 12 settembre 2011

Marinelli: tips & tricks!


Ciao marinelliani!

Non sapendo esattmente cosa fare nella mia sera prima di cominciare i corsi universitari ho notato che anche voi cari ragazzi domani cominciate il vostro nuovo anno scolastico in un glorioso liceo. Io, per la cronaca, ne ho già passati 5 e ne sono uscito vivo quindi... mi sento così generoso da voler condividere con voi un po' di tips & tricks che potrebbero tornarvi utili durante il corso dell'anno. Non sono obbligatorie da seguire ma vi posso assicurare che in più di un'occasione mi hanno salvato la media e quindi l'estate (o evitato pessimi momenti).


  • Siate veloci in quello che fate, molto veloci ed abituatevi a fare piccoli task di fila uno dietro l'altro
  • Imparate a scomporre i problemi in piccoli problemi in modo da poter aggirare i colli di bottiglia più facilmente. Ad esempio se sapete che dovete fare una particolare materia e avete 3 ore di tempo cercate di non guardare lo "studio" ma esplorate tutti i sistemi per studiare nel mezzo.
  • Non abbiate scrupoli al di fuori del vostro gruppo perchè nessuno ne avrà per voi
  • Abituatevi a prendere decisioni alla svelta, dovete essere rapidi nel pensare per salvarvi la pelle.
  • Non perdere nemmeno per un momento la concentrazione mentre state "operando" (definiamo "operare" come una qualsiasi azione formalmente illegale che state compiendo con attenzione e mano ferma, del chirurgo appunto)
  • Maturate un certo sangue freddo, non perdete mai la calma. Vi serve la mente lucida per elaborare strategie di guerra.
  • In fondo il Marinelli è come Matrix, è una guerra con alcune regole: alcune possono essere eluse, altre infrante. Sta a voi sfruttare al meglio le situazioni.
  • Non scoraggiatevi mai. Anche se vi diranno che non ce la potete fare, voi dovete proseguire con la vostra strategia.
  • Non fatevi ingannare. Molti di loro blufferanno dicendovi che sanno/vedono tutto ma non è vero. Evitate di subire harassment e rimanete fermi sulle vostre azioni.
  • Sviluppate una poderosa poker face, può tornare utile.
  • Valorizzate ogni secondo. Nel tempo che un professore impiega per arrivare dalla sede staccata alla centrale più qualche ulteriore minuto per aprire il registro ecc... sono riuscito a copiare 4 facciate di compiti per casa.
  • Non datevi limiti. Ho fatto cose che non potete nemmeno immaginare e sono sicuro che poi potete fare anche di meglio.
  • Se fate qualcosa, qualsiasi cosa, fatela bene. Ricercate la perfezione maniacale, anche nelle bibbiette e nei bigliettini.
  • Siate creativi. Avete una mente fresca e in formazione, pronta a inventarsi sistemi per scamparla sempre nuovi.
  • Quando volete nascondere qualcosa mettetelo in mostra e nessuno lo noterà. Potete ad esempio scrivere appunti su un foglio a pc e dargli il layout di una qualsiasi comunicazione scolastica, appenderlo all'armadio, spostarvi in primo banco e copiare semplicemente girando la testa e facendo finta di guardare nel vuoto.
  • Allenatevi. Usate i compiti in classe e le verifiche in cui sapete le cose per osservare la scena con più calma, provare nuove idee senza rischiare e studiare il prof.
  • Non sentitevi in colpa se non riuscite a stare dietro a tutto. Spesso le esigenze dello studente sono in fondo alle scale del seminterrato, vicino alle macchinette.
  • Quando avete in mente un nuovo sistema che coinvolge una caratteristica sensoriale del prof quantificatela. Non aspettate di vedere se veramente il prof vede fino al vostro banco, se l'angolo di visione prospettica è sufficientemente inclinato o se la sua percezione cromatica è scarsa per non accorgersi del vostro voglio incollato con lo stesso colore del banco. O se la matita leggera si vede. Infilate qualche domanda qua e là nella lezione e fate un vero e proprio test al vostro prof.
  • Non fidatevi mai. Dovete sempre, sempre, avere un piano di riserva (fallback). In caso contrario un buon 40% delle volte per imprevisti non sarete capaci di mettere in atto il vostro piano e fallirete.
  • Nel caso anche il piano fallback fallisse, tentate il tutto per tutto con ogni mezzo (all-in), nessuno vi dirà niente di che se fallirete. Basta che facciate la faccia del sincero truffatore per necessità (es. "si ma prof avevo anche x,y,z cose da fare poi è ovvio che blahblahblah!")
  • Generate entropia appena possibile. Più il sistema è in confusione e più avrete possibilità di operare. Se nessuno parla, ad esempio, fate finta di interessarvi a qualcosa di scolasticamente non pertinente come ad es. la corsa campestre o un'uscita al cinema durante il compito di storia. Il prof si sentirà in dovere di rispondere in quanto è di sua competenza, voi buttate qualche FUD che scateni reazioni dei vostri compagni di classe. Quando qualcuno interviene comincia a buttare entropia per voi e richiamerà anche l'attenzione dei compagni.
  • Imparate a pensare come pensa la persona che vi sta davanti. Imparate a leggere nei suoi occhi quando è attenta e quando invece è sovrappensiero.
  • Strutturate le vostre azioni su piccoli dettagli e insospettabili coincidenze d'orario. (es. arrivare 5 minuti dopo al compito avendo però metà delle domande e risposte passate dall'osservatore all'interno)
  • Create un qualche sistema per indicizzare i vostri dati (biglietti) e accedervi casualmente in meno di un secondo. Una volta ho creato un indice basandomi sulla prima parola di ogni frase e sulla numerazione a grandezza crescente dei biglietti.
  • Se create uno stack rispondete prima alle domande che hanno a che fare con le informazioni a voi subito accessibili.
  • Man mano che consumate le vostre scorte fate sparire le prove nei posti più impensabili (mutande e reggiseno vanno bene). Una volta mi sono fatto tutte e 5 le ore con tutto il minima et alia nelle mutande.
  • Non buttate niente di rilevante nel cestino. Piuttosto andate in bagno, bagnate, impastate un pochino e poi buttate rigorosamente nel cestino delle donne (quello degli assorbenti per intenderci) e state certi che nessuno andrà a curiosare.
  • Non parlate mai di quello che avete intenzione di fare a sproposito. Guardatevi sempre intorno e state bene attenti che non ci sia nessuno ad ascoltarvi. Mi è capitato più di una volta di aver finito un compito impossibile con una streak di mosse ninja allucinanti ed essere fregato dall'esultanza finale appena fuori dalla classe, con il prof dietro. 
  • Nel caso succedesse, inserite elementi a random, parole con il suono simile, insistete su argomenti che non vanno a genio al vostro professore, prendete letteralmente il suo pensiero e guidatelo dove volete voi, lontano da sospetti e congetture pericolosi sul lungo termine.
  • Imparate a parlare di niente. Per essere chiari: dovete essere in grado di riempire 15 righe protocollo con sole 3 parole di un'opera d'arte di cui non sapete assolutamente niente.
  • Fate finta di fare errori lievi, per mascherare le vostre macro mancanze. Ad esempio potete far finta di aver risposto male alla domanda perchè l'avete letta di fretta quando in realtà l'avete capita benissimo ma non avevate studiato. Attribuite l'incompletezza a mancanza di tempo. In un compito di arte ho descritto un'opera totalmente diversa giustificandomi poi con un "mi sono sbagliato di opera" mentre non avevo alba di che fosse. Una distrazione che mi ha fatto guadagnare un 7 ed evitare il 4.
  • Molti vi diranno che se andate fuori domanda vi tolgono punti. Sondate questa cosa, alcuni lo fanno, altri molto meno. Sviluppate il discorso come meglio preferite, anche totalmente a caso se non sapete nulla. Una volta ho fatto un tema di italiano con l'esatto intento di non avere mai un soggetto. Ho scritto due facciate di preposizioni e considerazioni senza un solo soggetto che descrivesse l'oggetto del tema: "un po' confuso ma argomentato bene: 6/7".
  • Alle interrogazioni siate sicuri e parlate a nastro, anche di cose che avete sentito voi per caso lontanamente interenti alla materia. A tutti piace il gossip (specialmente alle donne) e trasformare la vostra dura interrogazione in una chiacchierata al bar farà piacere anche alla prof.
  • Stravolgete i ruoli. Quando siete abbastanza in confidenza, fate voi le domande al prof, anche se siete gli interrogati. Vi farà passare per interessati anzichè ignoranti.
  • Preparatevi un set di parole altisonanti da tirare fuori nel marasma della vostra prova (orale o scritta che sia). In un'interrogazione di arte non sapevo niente se non il numero di gioielli in una tomba. L'attenzione per questo dettaglio ha convinto la prof che il resto non era fuffa senza senso ma la base per l'approfondimento.
  • Quando sbagliate ammettetelo tranquillamente. Bisogna accettare le sconfitte per quello che sono: delle opportunità per fare meglio la prossima volta.
  • Dispensate certezze anche se non le avete. Nel mio percorso scolastico ho sparato dati, percentuali, interpretazioni della divina commedia, a volte teoremi, nomi, riferimenti e studi, perfino ipotesi scientifiche che non avevano base reale. In questo caso sfruttate il recentismo a vostro favore: sembrerà che siete addirittura più preparati del vostro docente. Se però sparate qualche scemenza per iscritto fate buona attenzione di metterci un qualche errore molto evidente, quasi incredibile, in modo che attiri la sua attenzione al momento della correzione. Il rosso si sà, distrae, e quindi la sua mente processerà automaticamente l'idea di quanto siete stupidi ad aver fatto un errore così grosso mentre è solo un honeypot. (specchio per le allodole)
  • Non concedete nessuna regola implicita al vostro prof. Non staccate i banchi appena arriva con il compito in classe sotto mano (a meno che non ve l'abbia detto la volta scorsa). Non togliete tutto dal banco, non distanziatevi troppo, non togliete nemmeno il cellulare, finchè non ve lo dice esplicitamente.
  • Mettete sul vostro banco fogli di altre materie (es. esercizi di inglese) e ritoccate a pc il foglio affinchè se inclinato in una certa maniera vi consenta di leggere fra le righe i vostri appunti. Se lo vedrà e lo ispezionerà non si accorgerà di niente visto che il suo cervello farà solo una macro analisi. D'altronde non può fermarsi ad analizzare il vostro foglio mentre gli altri fanno il compito.
  • Siate incredibili. Fate cosa che un normale essere umano non farebbe mai. Puntate all'impensabile. Il nostro cervello vede quello che pensa sia possibile. Il resto è maggiormente ignorato.
  • Siate un po' singolari così da non avere problemi nel caso vi becchino con strani ammenicoli in mano (uno specchio pulito sulle ginocchia durante un compito).
  • Registrate i vostri dati in posti fisicamente difficili da raggiungere. Ad es ribaltati sotto sopra, incollati sotto il banco, molto in alto sul muro, per terra con quanche impronta di scarpe. Il vostro foglio deve urlare "faccio schifo, non prendermi" al prof.
  • Quando siete nel mezzo di un'operazione e il prof si avvicina sospettoso, chiedetegli qualcosa, distoglietegli l'attenzione in prima persona, prendendola in mano. Non cercate di non essere notati, fatevi notare e catturate la loro mente, incatenatela, rendetela cieca. Potete tentare anche a proporgli stupidi giochini, quiz della sua materia (meglio se mindfuck) a cui pensare durante il compito.
  • Trovatevi infine un gruppo, 3 o 4 persone di cui potete fidarvi ciecamente, e imparate a giocare in squadra.
    Nessuno si aspetta di trovarsi davanti un Light Yagami. Figuriamoci un piccolo esercito.


Detto questo, buon anno! E spero di avervi dato la motivazione giusta per andare avanti semmai doveste smarrirvi :).

Ah! Un'ultima cosa... Divertitevi! Ridete di quello che fate! Se non ridete, anche delle peggio catastrofi siete morti!

snizzo

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