venerdì 30 dicembre 2011

the perfect life

E' abbastanza strano da dirsi, però per la prima volta nella mia vita sento di essere felice.

Ho degli amici stupendi, una ragazza fantastica e un'interesse genuino e appagante. Sto da dio in questo momento.

Penso, in fondo, di amarla...

martedì 20 dicembre 2011

Smell

Ho ancora il suo odore addosso.

E mi fa stare particolarmente bene.

Paperoga Way Of Life

Paperoga è uno di quei personaggi che puoi descrivere solo con MOST AMAZING EVA! Racchiude infatti in sè una specie di menefreghismo verso tutto e tutti condito con un po' di ingenuità che lo rende un papero davvero spaziale. Se leggiamo le sue storie, infatti, potremmo dedurne che deve essere scontentissimo.. e invece paperoga è felice, felicissimo della sua vita, nonostante tutti i disastri che combina.

Questo dovrebbe farci riflettere sulla nostra vita ecc ecc ecc ma non è questo il momento e il luogo.

Più che altro mi piacerebbe ricordarvi di una storia in cui paperoga voleva ristrutturare la casa di paperino. Ovviamente quando è andato a chiedergli il permesso quest'ultimo ha rifiutato. Paperoga ha sempre sempre fatto disastri, farà sicuramente un disastro anche in questo caso.

Invece dopo, l'ha lasciato fare... e pensava... "Paperoga ha sempre combinato guai. Ma d'altro canto nessuno è perfetto. Di conseguenza anche paperoga potrebbe fare qualcosa di buono. Se gli va sempre male, chi mi dice che stavolta non faccia centro?"

Poi ovviamente gli ha distrutto casa. Ma questo non dimostra nulla! Assolutamente nulla!

lunedì 19 dicembre 2011

Tomorrow

Tomorrow I'll wake up, and never be worried again.

This time is really over. This is the last time I cry for this.

Rest in peace. Everything.

martedì 13 dicembre 2011

Capitolo 0: Prologo

Parte il brano di evanescenze -  my immortal full band.

Lear è sott'acqua, non vede niente se non poche ombre soffuse. Può muovere la testa ma non riesce a vedere niente se non le sue braccia. Piano piano comincia a scorgere alcune ombre sopra di sé. Il giocatore cerca di nuotare a galla e la luce aumenta, intervallata da qualche flash.

[Nel flash]
Lear è al centro di un viale pieno di ghiaia, alberi ai lati nelle aiuole, qualche panchina, qualche cestino e costruzioni. Vede una ragazza da dietro a qualche metro da lui. Flash sott'acqua. La ragazza si allontana. Altri flash che lo allontanino. Ultimo flash mentre Lear segue Amy. Inciampa poco prima di raggiungerla. Alza la testa e i ray god sfumano l'ambiente.

[fuori dal flash]
Le luci si diradano. È il faro di una barca che sta passando da lontano. Lo punta.
Lear: "HELP! PLEASE HELP!"
Sfumato Lear che piange mentre dice "help me..." pausa della canzone.
Amy si gira e gli dice "You'll be fine",

Parte il track sulla rock band (3:04)
Uno stick gli tende la mano da una scala. Stick semplice più barba e cappello, giubbotto catarifrangente. Lear afferra la mano. Viene portato sulla scaletta e così fin sulla barca. Lear sviene al chiudersi della canzone. Effetto degli occhi chiusi in 2D.

Svanisce la canzone, si deoffusca il rumore di mare.

sabato 10 dicembre 2011

What I was looking for

In tutto questo tempo mi è capitato di incontrare spesso ragazze che mi interessassero, quelle che le guardi e ti viene voglia di farci due chiacchiere. Una in particolare l'ho conosciuta qualche mese fa, appena entrato all'università ad informatica. È tipo sul biondo, capelli a boccoli che le scendono dolcemente sulle sue magliette rosa. In qualche modo ho pensato dubito che mi sarebbe piaciuta, e ho fatto di tutto per approcciarla, per capire chi fosse e per riuscire ad avvicinarmi a lei.

Insomma diventiamo molto amici.. però poi le cose cominciano a non andare come dovrebbero. Le, per dirne una, ha già il ragazzo. Si, una specie di giullare grasso, ma che ci possiamo fare noi? Se a lei piace lui non c'è scampo. Finiamo comunque spesso abbracciati tra le sedie in legno dell'università. Eravamo intimi, in un modo o nell'altro.

Poi succede che per motivi vari io e lei dobbiamo separarci per qualche giorno, e oltretutto la vedo uscire con gente del tutto diversa, insomma se ne fregava del nostro tipo di rapporto. E voi direte: deve averti fatto male. No! Anzi! È forse stato anche un bene che siamo riusciti ad allontanarci in questo modo, sia per gli studi, per le lezioni e perchè cominciavo a crucciarmi per un eventuale futuro con lei. L'ho lasciata andare senza alcuno sforzo. E questo è accaduto non solo con lei ma con tante altre ragazze... Addirittura Alessia, che mi è stata vicina per 5 anni, è stata relativamente semplice da spazzare via.

...BUT THEN...

Succede che vado al linux day di gemona e incontro per puro caso una ragazza con il suo ragazzo, con il quale lega prima mio fratello e poi io, in maniera abbastanza superficiale.
Un giorno per caso entrando in asci vedo che c'è un'altra ragazza, bionda, rosa, lei. Si chiama Lara ed è un'amica della ragazza di prima. Ed è splendida.
Ho passato una domenica sera tenendola in braccio e chiedendomi un sacco di cose alle quali però non sono riuscito a darmi risposta, perchè una risposta non c'era. Soprattutto se ce l'avrei mai fatta a baciarla, tenendo conto che ho una specie di paranoia per quel genere di cose... paranoia che devo ancora superare. Ma non è stato quello il problema maggiore. Ci siamo salutati con un bacio sulla guancia (forse voleva qualcosa di più, forse no, dunno) e ognuno per la sua strada.

A questo punto della storia io dovrei farmi una partita a League Of Legends e dimenticare tutto in attesa di ulteriori sviluppi, e invece no. Mi stendo sul letto, completamente disteso, respiro tranquillo, occhi sbarrati in alto. Non ho dormito granchè. Mi giro mi rigiro. Passa la notte e comincia un altro giorno, io mi sento tipo strano mentre mangio, strano mentre studio, strano mentre gioco... C'è qualcosa che non quadra. E dopo qualche giorno ho capito: i miss her as hell! 
Lei mi manca. È diverso che con qualsiasi altra, lei mi manca veramente, sento che di lei mi posso fidare. Avrei voluto averla presa per mano, averle detto queste cose e averle fatto capire quanto è importante per me.

Voglio che questo sia il most amazing christmas ever. Voglio essere felice questo natale. Voglio che sia tutto perfetto. Voglio stringerla fra le braccia e dirle...

martedì 13 settembre 2011

Rage factor

In my videogame I want the player to be dominated by rage. I want to create a heavy pressure situation in which reality and logical links are completely lost. The world as we know it must be totally entrophic. The player has to feel harassed, stressed and even tortured by the accidents. We want a game that actually hurts you.

But then I also want to create a climax situation in which the Rage grows. From the very little to the total carnage, you'd like to use brute force in order to fix the basic rules of the game.

I want. Your rage. To explode.

lunedì 12 settembre 2011

Marinelli: tips & tricks!


Ciao marinelliani!

Non sapendo esattmente cosa fare nella mia sera prima di cominciare i corsi universitari ho notato che anche voi cari ragazzi domani cominciate il vostro nuovo anno scolastico in un glorioso liceo. Io, per la cronaca, ne ho già passati 5 e ne sono uscito vivo quindi... mi sento così generoso da voler condividere con voi un po' di tips & tricks che potrebbero tornarvi utili durante il corso dell'anno. Non sono obbligatorie da seguire ma vi posso assicurare che in più di un'occasione mi hanno salvato la media e quindi l'estate (o evitato pessimi momenti).


  • Siate veloci in quello che fate, molto veloci ed abituatevi a fare piccoli task di fila uno dietro l'altro
  • Imparate a scomporre i problemi in piccoli problemi in modo da poter aggirare i colli di bottiglia più facilmente. Ad esempio se sapete che dovete fare una particolare materia e avete 3 ore di tempo cercate di non guardare lo "studio" ma esplorate tutti i sistemi per studiare nel mezzo.
  • Non abbiate scrupoli al di fuori del vostro gruppo perchè nessuno ne avrà per voi
  • Abituatevi a prendere decisioni alla svelta, dovete essere rapidi nel pensare per salvarvi la pelle.
  • Non perdere nemmeno per un momento la concentrazione mentre state "operando" (definiamo "operare" come una qualsiasi azione formalmente illegale che state compiendo con attenzione e mano ferma, del chirurgo appunto)
  • Maturate un certo sangue freddo, non perdete mai la calma. Vi serve la mente lucida per elaborare strategie di guerra.
  • In fondo il Marinelli è come Matrix, è una guerra con alcune regole: alcune possono essere eluse, altre infrante. Sta a voi sfruttare al meglio le situazioni.
  • Non scoraggiatevi mai. Anche se vi diranno che non ce la potete fare, voi dovete proseguire con la vostra strategia.
  • Non fatevi ingannare. Molti di loro blufferanno dicendovi che sanno/vedono tutto ma non è vero. Evitate di subire harassment e rimanete fermi sulle vostre azioni.
  • Sviluppate una poderosa poker face, può tornare utile.
  • Valorizzate ogni secondo. Nel tempo che un professore impiega per arrivare dalla sede staccata alla centrale più qualche ulteriore minuto per aprire il registro ecc... sono riuscito a copiare 4 facciate di compiti per casa.
  • Non datevi limiti. Ho fatto cose che non potete nemmeno immaginare e sono sicuro che poi potete fare anche di meglio.
  • Se fate qualcosa, qualsiasi cosa, fatela bene. Ricercate la perfezione maniacale, anche nelle bibbiette e nei bigliettini.
  • Siate creativi. Avete una mente fresca e in formazione, pronta a inventarsi sistemi per scamparla sempre nuovi.
  • Quando volete nascondere qualcosa mettetelo in mostra e nessuno lo noterà. Potete ad esempio scrivere appunti su un foglio a pc e dargli il layout di una qualsiasi comunicazione scolastica, appenderlo all'armadio, spostarvi in primo banco e copiare semplicemente girando la testa e facendo finta di guardare nel vuoto.
  • Allenatevi. Usate i compiti in classe e le verifiche in cui sapete le cose per osservare la scena con più calma, provare nuove idee senza rischiare e studiare il prof.
  • Non sentitevi in colpa se non riuscite a stare dietro a tutto. Spesso le esigenze dello studente sono in fondo alle scale del seminterrato, vicino alle macchinette.
  • Quando avete in mente un nuovo sistema che coinvolge una caratteristica sensoriale del prof quantificatela. Non aspettate di vedere se veramente il prof vede fino al vostro banco, se l'angolo di visione prospettica è sufficientemente inclinato o se la sua percezione cromatica è scarsa per non accorgersi del vostro voglio incollato con lo stesso colore del banco. O se la matita leggera si vede. Infilate qualche domanda qua e là nella lezione e fate un vero e proprio test al vostro prof.
  • Non fidatevi mai. Dovete sempre, sempre, avere un piano di riserva (fallback). In caso contrario un buon 40% delle volte per imprevisti non sarete capaci di mettere in atto il vostro piano e fallirete.
  • Nel caso anche il piano fallback fallisse, tentate il tutto per tutto con ogni mezzo (all-in), nessuno vi dirà niente di che se fallirete. Basta che facciate la faccia del sincero truffatore per necessità (es. "si ma prof avevo anche x,y,z cose da fare poi è ovvio che blahblahblah!")
  • Generate entropia appena possibile. Più il sistema è in confusione e più avrete possibilità di operare. Se nessuno parla, ad esempio, fate finta di interessarvi a qualcosa di scolasticamente non pertinente come ad es. la corsa campestre o un'uscita al cinema durante il compito di storia. Il prof si sentirà in dovere di rispondere in quanto è di sua competenza, voi buttate qualche FUD che scateni reazioni dei vostri compagni di classe. Quando qualcuno interviene comincia a buttare entropia per voi e richiamerà anche l'attenzione dei compagni.
  • Imparate a pensare come pensa la persona che vi sta davanti. Imparate a leggere nei suoi occhi quando è attenta e quando invece è sovrappensiero.
  • Strutturate le vostre azioni su piccoli dettagli e insospettabili coincidenze d'orario. (es. arrivare 5 minuti dopo al compito avendo però metà delle domande e risposte passate dall'osservatore all'interno)
  • Create un qualche sistema per indicizzare i vostri dati (biglietti) e accedervi casualmente in meno di un secondo. Una volta ho creato un indice basandomi sulla prima parola di ogni frase e sulla numerazione a grandezza crescente dei biglietti.
  • Se create uno stack rispondete prima alle domande che hanno a che fare con le informazioni a voi subito accessibili.
  • Man mano che consumate le vostre scorte fate sparire le prove nei posti più impensabili (mutande e reggiseno vanno bene). Una volta mi sono fatto tutte e 5 le ore con tutto il minima et alia nelle mutande.
  • Non buttate niente di rilevante nel cestino. Piuttosto andate in bagno, bagnate, impastate un pochino e poi buttate rigorosamente nel cestino delle donne (quello degli assorbenti per intenderci) e state certi che nessuno andrà a curiosare.
  • Non parlate mai di quello che avete intenzione di fare a sproposito. Guardatevi sempre intorno e state bene attenti che non ci sia nessuno ad ascoltarvi. Mi è capitato più di una volta di aver finito un compito impossibile con una streak di mosse ninja allucinanti ed essere fregato dall'esultanza finale appena fuori dalla classe, con il prof dietro. 
  • Nel caso succedesse, inserite elementi a random, parole con il suono simile, insistete su argomenti che non vanno a genio al vostro professore, prendete letteralmente il suo pensiero e guidatelo dove volete voi, lontano da sospetti e congetture pericolosi sul lungo termine.
  • Imparate a parlare di niente. Per essere chiari: dovete essere in grado di riempire 15 righe protocollo con sole 3 parole di un'opera d'arte di cui non sapete assolutamente niente.
  • Fate finta di fare errori lievi, per mascherare le vostre macro mancanze. Ad esempio potete far finta di aver risposto male alla domanda perchè l'avete letta di fretta quando in realtà l'avete capita benissimo ma non avevate studiato. Attribuite l'incompletezza a mancanza di tempo. In un compito di arte ho descritto un'opera totalmente diversa giustificandomi poi con un "mi sono sbagliato di opera" mentre non avevo alba di che fosse. Una distrazione che mi ha fatto guadagnare un 7 ed evitare il 4.
  • Molti vi diranno che se andate fuori domanda vi tolgono punti. Sondate questa cosa, alcuni lo fanno, altri molto meno. Sviluppate il discorso come meglio preferite, anche totalmente a caso se non sapete nulla. Una volta ho fatto un tema di italiano con l'esatto intento di non avere mai un soggetto. Ho scritto due facciate di preposizioni e considerazioni senza un solo soggetto che descrivesse l'oggetto del tema: "un po' confuso ma argomentato bene: 6/7".
  • Alle interrogazioni siate sicuri e parlate a nastro, anche di cose che avete sentito voi per caso lontanamente interenti alla materia. A tutti piace il gossip (specialmente alle donne) e trasformare la vostra dura interrogazione in una chiacchierata al bar farà piacere anche alla prof.
  • Stravolgete i ruoli. Quando siete abbastanza in confidenza, fate voi le domande al prof, anche se siete gli interrogati. Vi farà passare per interessati anzichè ignoranti.
  • Preparatevi un set di parole altisonanti da tirare fuori nel marasma della vostra prova (orale o scritta che sia). In un'interrogazione di arte non sapevo niente se non il numero di gioielli in una tomba. L'attenzione per questo dettaglio ha convinto la prof che il resto non era fuffa senza senso ma la base per l'approfondimento.
  • Quando sbagliate ammettetelo tranquillamente. Bisogna accettare le sconfitte per quello che sono: delle opportunità per fare meglio la prossima volta.
  • Dispensate certezze anche se non le avete. Nel mio percorso scolastico ho sparato dati, percentuali, interpretazioni della divina commedia, a volte teoremi, nomi, riferimenti e studi, perfino ipotesi scientifiche che non avevano base reale. In questo caso sfruttate il recentismo a vostro favore: sembrerà che siete addirittura più preparati del vostro docente. Se però sparate qualche scemenza per iscritto fate buona attenzione di metterci un qualche errore molto evidente, quasi incredibile, in modo che attiri la sua attenzione al momento della correzione. Il rosso si sà, distrae, e quindi la sua mente processerà automaticamente l'idea di quanto siete stupidi ad aver fatto un errore così grosso mentre è solo un honeypot. (specchio per le allodole)
  • Non concedete nessuna regola implicita al vostro prof. Non staccate i banchi appena arriva con il compito in classe sotto mano (a meno che non ve l'abbia detto la volta scorsa). Non togliete tutto dal banco, non distanziatevi troppo, non togliete nemmeno il cellulare, finchè non ve lo dice esplicitamente.
  • Mettete sul vostro banco fogli di altre materie (es. esercizi di inglese) e ritoccate a pc il foglio affinchè se inclinato in una certa maniera vi consenta di leggere fra le righe i vostri appunti. Se lo vedrà e lo ispezionerà non si accorgerà di niente visto che il suo cervello farà solo una macro analisi. D'altronde non può fermarsi ad analizzare il vostro foglio mentre gli altri fanno il compito.
  • Siate incredibili. Fate cosa che un normale essere umano non farebbe mai. Puntate all'impensabile. Il nostro cervello vede quello che pensa sia possibile. Il resto è maggiormente ignorato.
  • Siate un po' singolari così da non avere problemi nel caso vi becchino con strani ammenicoli in mano (uno specchio pulito sulle ginocchia durante un compito).
  • Registrate i vostri dati in posti fisicamente difficili da raggiungere. Ad es ribaltati sotto sopra, incollati sotto il banco, molto in alto sul muro, per terra con quanche impronta di scarpe. Il vostro foglio deve urlare "faccio schifo, non prendermi" al prof.
  • Quando siete nel mezzo di un'operazione e il prof si avvicina sospettoso, chiedetegli qualcosa, distoglietegli l'attenzione in prima persona, prendendola in mano. Non cercate di non essere notati, fatevi notare e catturate la loro mente, incatenatela, rendetela cieca. Potete tentare anche a proporgli stupidi giochini, quiz della sua materia (meglio se mindfuck) a cui pensare durante il compito.
  • Trovatevi infine un gruppo, 3 o 4 persone di cui potete fidarvi ciecamente, e imparate a giocare in squadra.
    Nessuno si aspetta di trovarsi davanti un Light Yagami. Figuriamoci un piccolo esercito.


Detto questo, buon anno! E spero di avervi dato la motivazione giusta per andare avanti semmai doveste smarrirvi :).

Ah! Un'ultima cosa... Divertitevi! Ridete di quello che fate! Se non ridete, anche delle peggio catastrofi siete morti!

snizzo

domenica 11 settembre 2011

Super 8: Ideas injection!

Today I got the occasion to see the new movie from award-winning director JJ Abrams and Steven Spielberg. It really flooded my mind with new exciting ideas for my next (and awesome, of course) videogame.

What I noticed is the "big thing". I mean... from the very start you're placed into a very little situation, organized by little kids for a little project. But in the meanwhile a large disaster happens. I was some kind of shocked for the grandiosity of the train-disaster scene. It covers a very large landscape, many fields and the sound use is just incredibly amazing! It really makes you feel into the movie.

That's what I want in my next videogame. I want to shock the player with greatness and large spaces... I want to put it in very little scene and action management (you know... micro) and then give the ability to use speed, explosions and world mutation (macro) in order to give many possibility to escape from the paradigm of a fixed genre videogame.

And then at the end I want to give the player the greatness, the style (in itself) and the strong part of his new adventure.

I want to give players a new perspective to the world.

venerdì 2 settembre 2011

Nella notte

Non riesco a voler dormire. Aspetto che il sonno mi chiuda gli occhi e mi catapulti nel mio mondo di fate e opportunità, di sconfitte e vittorie... di persone perse e ritrovate. Voglio chiudere gli occhi e dimenticare.

sabato 30 luglio 2011

Some shared features from programmers I've met

In my entire life I had the occasion to meet many many people working in the IT sector and plenty of my favourite ones: hardcore programmers. From these, year after year, I discovered some shared features that put them all between the same brackets.

First: Doubts on church and divine intervention
One of the most shared from us [programmers] is that we really don't believe in anything that could seems near to God and what the chatolic church tries to teach us. I suppose this happens because we work for many hours in an environment where WE are gods and our duty is to SOLVE problems in order to FIX things that don't work. What kind of god is so up us? Maybe one super-user? Cutting out philosophy, this certainly is NOT related to church's concept of God in any way.

Second: House and electronic music
Pretty strange to find, but the most talented programmers I've ever met actually listen to house, tecno and electonic music in general all the time, especially when coding. Maybe the code will flow out better from their hands.

Third: Belief in a macrodeterministic universe
Cutting out quantum physics and microindeterministic universe described well from the famous Cat everybody I've met agrees that we live in a macrodeterministic universe and that our role is just to live. For those of you afraid from already-choosen-destiny's issue I just advice you the theory from Matrix reloaded. "I've already chose. I have to discover my choice now."
Role of physicians in all of this? Reverse-engineers of world. That is REALLY awesome imho.

Write down in comments your `must to have` for the best programmer! :D
(because there is really no best prog :P)

domenica 24 luglio 2011

Reverse engineering human brain

Have you ever lost yourself into thinking about the thinking structure that flows into your mind?

It's quite amazing and I'm getting more and more confident while I do this. It's basically a callback function in our brain that is run every time we perform an action, or what I like to call, a major subroutine. This means that you think about how you think (which is pretty recursive) but often led to see how you really think and act and why.

Let's take an example that happens to myself sometimes. I'm often late for pretty anything on earth except for two things: school and girls. This is quite strage, Watson. What makes the difference in my brain between "going out with friends", "singing lesson" and "go out with a girl"?
I realized that we constantly make some micro checks of what we have to do in definite periods of time. Than we also order our to-do list depending on object (let's take TaskObject) properties like "it taunts me", "i'm afraid of it", "it's pretty boring", "really awful", "extraordinary!", "yeah... but could be better!". What we call emotions.
But that's not all. Because we usually mix up all the evaluations on a task in a resulting sensation that is recorded in our feelings. It means that we're capable of feeling that "something's missing" even if we can't remember what. That's resulting in a sort of multi-pointer to other feelings that re-constructs the Task.

Pretty good. Aha? :D

mercoledì 20 luglio 2011

One shot from the past

I've just watched American Pie 7: the book of love; and the only thing that I think it's to be said is...
Again, big shits and little truths.

lunedì 11 luglio 2011

Net Ping App: la soluzione per una connessione scassata

Come molti di voi forse non sanno, la connessione internet che ho a casa fa pena. Nel senso che cade ogni due per tre lasciandoci senza banda. Vi state chiedendo dove sia il problema?
Beh, il problema maggiore è che quando la connessione cade non lo vedo scritto da nessuna parte perchè di fatto il mio amato pc è sempre collegato al router. Quindi non so quando poter navigare e quando no, non so quando sto scrivendo a vuoto in chat e non so nemmeno quando mi si refresha l'ip per megavideo.

Oggi, dopo molto tempo, ho scritto una piccola applet per il pannello di gnome che in base al timeout di un ping mi dice che combina la mia rete in quel momento, e se è down per troppo tempo mi visualizza un popup che mi dice - OH NOEZ! - e quando torna su un bel - YAY! -

Ubuntu 10.04+ (32 e 64): http://ubuntuone.com/p/143C/

GNOME 2 generico: http://ubuntuone.com/p/13o4/

Distribuito sotto licenza CHICKEN-NUGGETS-WARE

UPDATE:
Se usate ubuntu 10.04 o superiore scaricate questa versione, più integrata e che funziona decisamente meglio: http://ubuntuone.com/p/13y9/
Per installare "make install"! Senza il sudo mi raccomando.